La moxibustione, o moxa, e' una tecnica terapeutica di origine orientale, che si basa sugli stessi principi teorici dell'agopuntura e consiste nel riscaldare diversi punti della superficie corporea, corrispondenti ai punti di applicazione degli aghi, con un bastoncino di erba artemisia acceso e mantenuto per alcuni minuti a poca distanza dalla pelle. Il calore provocato determina un intenso afflusso di energia, che stimola i tessuti e si ridistribuisce nel corpo con un effetto curativo e preventivo. E' una pratica molto diffusa in Cina e Giappone e oggi utilizzata anche in Occidente da agopuntori e operatori shiatsu e tuina, nel trattamento di vari disturbi.
La moxa segue gli stessi principi teorici dell'agopuntura cinese, secondo cui la salute e il benessere dell'uomo dipendono dall'equilibrio dell'energia vitale, il Qi, che circola nel suo corpo lungo i meridiani collegati ai vari organi o a funzioni vitali dell'organismo. Lungo il tragitto dei meridiani, sulla superficie della pelle, sono stati individuati particolari punti, ognuno dei quali e' in stretta relazione con un organo o una funzione del corpo; in caso di malattia, si puo' intervenire stimolando i punti collegati agli organi in squilibrio, per ripristinare l'armonico fluire della forza vitale tramite l'applicazione di una fonte di calore sui punti da trattare.
La moxa si effettua riscaldando i punti della superficie corporea corrispondenti alle parti malate, per mezzo di un bastoncino di artemisia tenuto acceso a poca distanza dalla pelle. L'artemisia e' un'erba medicinale le cui foglie sono essiccate, polverizzate e pressate fino a ottenere un feltro che deve invecchiare per due anni; con questo si confezionano bastoncini simili a grossi sigari, avvolti in carta di riso, che una volta accesi bruciano lentamente producendo un intenso calore.
Secondo la medicina tradizionale cinese, quanto piu' una malattia e' "fredda" o yin, cioe' cronica, con metabolismi lenti, brividi, pallore, astenia e arti freddi, tanto piu' la moxa sara' efficace; per questo la tecnica si rivela piu' adatta ai disturbi cronici che alle situazioni acute. Il principale campo d'azione della moxa e' quello delle malattie da raffreddamento, dolori muscolari e articolari, artrosi, reumatismi, lombalgie ma anche problemi digestivi e intestinali, disturbi mestruali, emicrania, insonnia. La moxibustione é controindicata in caso di ipertensione e di stati febbrili, vene varicose o ulcerazioni cutanee. Il trattamento e' sconsigliato ai bambini piccoli, ai diabetici e agli asmatici (il fumo della moxa puo' irritare le vie respiratorie).