Noi di RESPIRO VIVO consigliamo questo viaggio perché crediamo che il benessere psico-fisico in Ogliastra lo si possa respirare a pieni polmoni in ogni angolo e sotto un cielo che, come dice  Marcello Fois nel suo ultimo romanzo Memoria del Vuoto, “non è grigio, verde piuttosto, come olio appena spremuto, e giallo a tratti. E le nuvole lì non passano”.


Grotte, mare e archeologia nelle meraviglie dell’Ogliastra

Organizzazione a cura di Buondì Viaggi

www.buondiviaggi.org

Sconosciuta sino a pochi decenni fa, l’Ogliastra è considerata uno dei luoghi più belli del mondo. Chiunque vi giunga ne rimane affascinato. Si affaccia dalla costa orientale della Sardegna sul Mar Tirreno, di poco sotto il Golfo di Orosei e si estende fino alle pendici del Gennargentu. Il paesaggio si divide tra bianche distese di sabbia finissima, acque cristalline, rocce a strapiombo sul mare, boschi secolari e aride pianure deserte. Quello dell’Ogliastra è un paesaggio ancora incontaminato e selvaggio, orgoglio dei suoi abitanti, oggetto di desiderio per i turisti.

 

Itinerario consigliato.

Arrivando in nave o in aereo ad Olbia ci si dirige verso Arbatax, sostando ad Oliena nella località “Su Cologone” per ammirare le splendide e spettacolari sorgenti. Queste fonti carsiche sono le più scenografiche e conosciute della Sardegna, ma anche le più grandi, infatti hanno una portata d'acqua di 300 litri al secondo, che sgorga direttamente dalla parete granitica, formando un laghetto; da esso esce poi un torrente, che attraversando un boschetto di eucalipti, sfocia dopo un breve corso nel Fiume Cedrino

 

Si suggerisce poi il Tour “Su Murmuri” con il trenino verde;  per mezzo di una ferrovia a scartamento ridotto (la distanza tra le rotaie è minore rispetto allo scartamento ordinario) si attraversa un territorio ricco di vegetazione. Si viaggia attraverso un paesaggio selvaggio e incontaminato che non è raggiungibile in altro modo e  dove la ferrovia sembra inserita da sempre. Il treno procede lentamente consentendo al viaggiatore di godere appieno del paesaggio circostante anche considerando che il tracciato di questa linea attraversa alcune delle zone meno conosciute dell’Isola. Arrivati alla stazione di Gairo e passando per il vecchio borgo di Osini, si possono raggiungere le grotte di Glassai “Su Murmuri” che si possono considerare tra le più importanti d'Europa. Hanno una lunghezza di circa 1.000 mt. ed un'altezza tra i 30 e i 50 mt; la temperatura all'interno è costantemente intorno ai 10° C. Famose alcune sale dai nomi suggestivi come la "Sala degli Organi "e i "Cactus", dovute alle concrezioni che formano queste meravigliose sculture naturali.

 

Immancabile quindi il giro della costa del Golfo di Orosei con visita alle Grotte del “Bue Marino”  che si raggiungono esclusivamente dal mare, per mezzo di barconi che partono dal porticciolo dI Arbatax, e La Caletta di Siniscola. La grotta è famosa perché è stata l'ultimo rifugio della foca monaca che un tempo abitava al suo interno, ma è conosciuta anche per le sue dimensioni, soprattutto per l'altezza di alcune sale. Fu frequentata sin dal neolitico, probabilmente come luogo di culto.

Sempre partendo da Arbatax si consiglia la visita e una breve sosta in tutte le splendide spiagge lungo il percorso, tra le quali si evidenziano:

Cala MARIOLU, raggiungibile solo dal mare, è ciò che si definisce "un sogno"; la spiaggia incontaminata è formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche ed è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e del primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

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Il GOLFETTO é la spiaggia più importante e bella di tutto il Lido di Orrì. Amata dai tortoliesi e adorata dai turisti per l'acqua cristallina e bassissima e la sabbia che sembra borotalco.

Lido di ORRI’, la sua spiaggia famosa ed incantevole, ricca d’insenature che portano ognuna a deliziose spiaggette deserte è considerata una delle più belle e pulite della Sardegna. E' una spiaggia molto lunga e larga, infatti la si percorre per quasi 16 Km, è caratterizzata da una sabbia bianca e finissima con un'acqua dal fondale basso per circa trecento metri dalla riva e un colore celeste chiarissimo.

 

Cala GOLORITZE’ è nominata "Monumento Nazionale Italiano" nel 1995 ed è la spiaggia più fotografata dell'Ogliastra. Il fondale, trasparentissimo, è di 30 metri. La spiaggia è formata da una miriade di sassolini bianchi e per questo assolutamente unica nel suo genere. L'acqua ha una temperatura un po’ più fredda delle altre cale a causa della presenza di numerose correnti d’acqua ghiacciata provenienti dal vicino fiume. In questa spiaggia è assolutamente vietato raccogliere i sassolini e portare le imbarcazioni entro i 300 metri dalla riva.

 

Dopo tante meravigliose spiagge ci si può immergere in un tour archeologico e dell’artigianato locale. Partendo in fuoristrada sempre da Arbatax, ci si dirige verso le Domus de Janas di Lotzorai, poi per il paese di Triei a visitare la Tomba dei Giganti di Osono e il complesso nuragico Bau Nuraxi. 

 

Le tombe dei giganti, i monumenti funerari caratteristici della civiltà nuragica, erano tombe collettive che potevano contenere un gran numero d’inumazioni.

Tombe dei Giganti

Esse si compongono di una lunga camera funeraria che termina solitamente con un’abside ed è coperta da lastre di pietra disposte orizzontalmente. L'elemento più spettacolare è sicuramente la facciata, al centro della quale si trova la stele, una grande lastra di pietra disposta in senso verticale che solitamente termina con una centina, ossia con una cornice rotondeggiante; ai lati della stele sono disposte, sempre in senso verticale, delle lastre più basse che formano un arco detto esedra. Nel sud della Sardegna, la facciata delle tombe è invece interamente costruita in tecnica ciclopica, ossia la tecnica usata nella costruzione dei nuraghi, e il portello d'ingresso è sormontato da un architrave monolitico.

 

A Baunei si possono invece visitare i laboratori artigiani per la lavorazione dei tappeti e della filigrana. La filigrana è la modalità di lavorazione dell’oro e dell’argento che consiste

nell’intreccio di due fili sottili. Nella lavorazione della filigrana si rivelano le doti dell’orafo che

deve essere abile artista e padrone della tecnica. L’abile artigiano di filigrana sardo lavora

necessariamente a mano il gioiello.

Non resta poi che dirigersi verso Orgosolo e con il trenino turistico che attraversa le vie del centro, si andrà alla scoperta dei favolosi “murales” che  comunicano all’osservatore una vasta gamma d’impressioni forse impossibili da riscontrare altrove. I primi murales comparvero negli anno ’60 e sin dall’´origine i bersagli dei muralisti furono i governi sopraffattori e i fautori di ingiustizie sociali. Oggi Orgosolo presenta all´attenzione dei propri cittadini e dei visitatori un patrimonio di oltre centocinquanta opere, quasi tutte di immediata lettura e comprensione, che colpiscono per la vivacità dei colori e, in alcuni casi, per il loro pregio stilistico. I murales sono oggetto di cura e conservazione da parte dell´amministrazione municipale che stanzia periodicamente delle somme per il restauro dei lavori più deteriorati.

Quando visitare l’Ogliastra? Sicuramente la stagione più indicata è la primavera quando i profumi e i colori della natura pervadono l’aria e le giornate si allungano garantendo più ore di sole per visitare questa regione definita come un anfiteatro sul mare. Questa visione deriva dal fatto che il territorio è racchiuso sui tre lati interni da una corona di monti sopra i 1300 m che degradano verso est fino a incontrare la costa tirrenica centro orientale. Questa complessa conformazione orografica ha fatto guadagnare all'Ogliastra l'appellativo di "isola nell'Isola", che ne descrive lo storico isolamento a cui è stata relegata, ciò ha consentito di preservare incontaminati i suoi magnifici luoghi. Il territorio è famoso per le sue splendide coste rocciose a strapiombo sul mare corredate da calette di sabbia bianchissima e seguite da lunghi litorali con acque cristalline, e dalle imponenti zone dell'interno con il massiccio del Gennargentu e i famosi Tacchi calcarei che declinano verso il Sarrabus e il Sarcidano.

Per maggiori informazioni e l’organizzazione di questo viaggio potete rivolgervi a Buondì Viaggi www.buondiviaggi.org  tel 0118990316, convenzionato con la nostra associazione.